Alex Aldegheri shooting in Verona

Vi posto qualche foto di un servizio che ho fatto domenica a Verona con un fotografo con cui non avevo mai collaborato prima: Alex Aldegheri.

Avevo ancora un po’ di febbre, ma direi che il risultato non è affatto male, no? Grazie Alex!

Ps: questo è il sito di Alex, ci sono i suoi lavori e altre foto di questa prima parte dello shooting. Domani posto l’anteprima della seconda parte.

luna graziano aldegheri

luna marilyn aldegheri

luna graziano servizio aldegheri

Le vere milanesi mangiano sushi

Come potevo io, da milanese doc quale sono, non parlare almeno una volta del cibo preferito dalle tipiche ragazze milanesi? Del nostro “cibo degli dei”, del must di almeno tre giorni alla settimana … Insomma, del sushi. Non so voi, ma io ne sono praticamente drogata. Secondo me, nel cibo giapponese ci infilano qualche sostanza a noi sconosciuta che provoca dipendenza!

Comunque, mercoledì io e la mia amica siamo andate al compleanno di Shablo al Rocket e giovedì, come vi ho raccontato, siamo andate a sentire French Montana al ClubHaus80s. Siccome, evidentemente, non siamo più “le giaguare di una volta” (questa me l’hanno insegnata a Roma e l’ho trovata fantastica!), alla fine ci siamo ritrovate tutte e due con la febbre e abbiamo deciso di trascorrere una serata tranquilla a casa. Io, lei e… (ora arrivo al punto)… del buon sushi.

Vi posto le foto degli uramaki fantastici che ci siamo sbaffate in non più di 10 minuti. Quello giallo è a base di mango e non so cosa (ma solo a dirlo mi viene l’acquolina), quello coi pomodorini è con gambero crudo e avocado e, infine, il terzo è con l’aragosta! Che bbbuonii!!! Noi andiamo spesso a mangiarlo (o a prenderlo da portare a casa) al ristorante “La perla d’oro” di via Vigevano. Non è dei più economici e tanto meno ha la formula “all you can eat”, ma il rapporto qualità-prezzo ci sta. E noi ci stiamo sotto…

sushi 1

sushi 3

sushi 4

sushi 5

Io, le amiche e… French Montana

French Montana in Italia! Ieri sera a Milano c’è stata un’altra bella serata “di gratto” (voce del verbo “grattare il fondo”, tipica espressione usata da noi milanesi quando la serata prende il volo e tu prendi la strada della devastazione). 

Dopo qualche anno ho rimesso piede nella discoteca che una volta si chiamava De Sade e che ora invece si chiama ClubHaus80s. In onore del mitico French Montana ho raggruppato le mie solite amiche e siamo andate a ballare! Una delle più belle serate dell’ultimo periodo!

Nel privé c’erano tutti gli amici di sempre e ci siamo stradivertite! Verso le 2 c’e stato il mini concerto di Montana, ed è stato una vera bomba! Che dire, a Milano non ci divertiamo mai! ;) 

luna clubhaus80s french montana

luna & co french montana

La dura vita della blogger…

Vi ho raccontato come mi è venuta l’idea del blog. Ecco, ora che ho superato (quasi) indenne la mia prima settimana, vi voglio raccontare come è andata la messa online. Così, tanto rendervi partecipi proprio di tutto.

Allora, era la mattina di lunedì scorso, dovevo iniziare il corso di igiene e sicurezza per fare la tatuatrice, mi ero preparata tutto nei giorni precedenti, domenica avevo fatto l’ultimo controllo. Tutto a posto, no? Dovevo solo cliccare “pubblica”.

E invece no! Vado a pubblicare e scopro che una delle tre fotine in altro rimaneva vuota, perché i post erano solo due, l’intro e quello sulla serata all’Ans. La pagina About, che pure avevo scritto, non entrava nelle featured. La rovina. Voglio dire, non puoi lanciare un blog e partire con una casella grigia sulla home. Allora ho pensato: posto una foto (Just me). E voglio sottolineare che ancora oggi la trovo un’idea brillante. Peccato che nella realizzazione qualcosa sia andato storto.

Comunque, per farla breve, siccome non potevo arrivare tardi al “primo giorno di scuola”, ho dovuto chiamare una mia amica, spiegarle al volo le cose, chiederle di copiare e incollare tutto in nuovi post, buttare i vecchi e quindi, finalmente, pubblicare per bene.

Questo per dire: 1) Gli amici! 2) La dura vita della blogger 3) La tecnologia non perde mai occasione per dimostrarsi bastarda. Ma noi, a quanto pare, riusciamo a essere sempre più bastardi di lei (almeno per ora, ma non lo voglio dire troppo forte perché anche i prossimi lunedì saranno esattamente come lunedì scorso e oggi e non vorrei sfidare troppo la sorte…).

La rivincita del biondo

Come promesso nel post di ieri, oggi si parlerà di come uscire da un disastro combinato da un parrucchiere non proprio professionale.

Dunque, ervamo rimasti ai miei capelli gialli a strisce per colpa di una incompetente. Disperata mi sono rivolta a un’amica, che mi ha consigliato un parrucchiere serio da cui andare per cercare di dare un senso alla mia testa rovinata. Così sono andata al My place hair studio, dove sono stata coccolata e soprattutto dove il titolare, Tommy, ha prima studiato il casino che mi avevano combinato in testa e poi, come dovrebbe fare un bravo professionista, ha messo giù “un piano di attacco” per risolvere la situazione.

Dopo aver tolto le strisce gialle facendo tornare la base del mio colore naturale, ha tonalizzato (credo) i mille colori che avevo in testa e poi ha fatto uno shatush (anche in questo caso, “credo”. Insomma, ve lo spiego un po’ così come ho capito io, ecco) Risultato: capelli assolutamente strepitosi! Esattamente quello che volevo io! Per finire mi è stato fatto un ristrutturante e… voilà, ero di nuovo la Lunetta col sorriso in fronte.

Morale della favola (l’ho già detto ieri, ma lo ribadisco per chi non avesse capito): i capelli sono la cornice del viso e, soprattutto quando si tratta di biondo, bisogna affidarsi a professionisti! Non buttatevi mai nelle mani di qualcuno che non sa cosa sta facendo!

Nelle foto che ho postato si vede che sono felice, soddisfatta e serena, no? A presto!

Ed ecco la minigallery sulle fasi del “miracolo”

Riconoscete qualche dettaglio dell’immagine di copertina? ;)

luna parrucchiere

 

luna parrucchiere 2

luna parrucchiere 3

La stagnola solo per la parmigiana!

È luogo comune che noi donne cambiamo taglio o colore di capelli perché stiamo affrontando cambiamenti esistenziali importanti. Che ne so, storie finite, voglia di rivalsa o altre cavolate del genere. In realtà, per lo più non è così. Io, per esempio, semplicemente, mi ero stufata di essere scura (scura, poi… diciamo più scura di come sono adesso) e ho deciso di tornare al mio vecchio, amato, bellissimo, luminoso e sexy…. biondo! E poi lo dice pure il titolo del film con Marylin che “Gli uomini preferiscono le bionde”. E chissenefrega che poi sposano le more! Non sono alla ricerca di marito, quindi eccomi qua di nuovo biondissima come quando avevo 20 anni.

Detto questo, bisogna precisare una cosa: c’è biondo e biondo! Lo sa bene la furbona sottoscritta, che prima di raggiungere questo bel “biondo surfista”* che vedete nelle foto ha avuto momenti di panico e terrore. Ora vi spiego passo passo l’incubo che ho vissuto prima di trasformarmi in un bel cigno. Dunque… è martedì, e decido così su due piedi che voglio diventare “blondy moon”. Ovviamente voglio farlo subito, perché io quando voglio qualcosa non ho la pazienza di aspettare, né tantomeno il buonsenso di valutare bene ciò che sto facendo. Insomma, entro nel primo parrucchiere che trovo, con la mia bella fotografia nel cellulare e dico “Voglio questo!”, aggiungendo anche (per fare la figa che se ne intende) “credo sia uno shatush o un degradé“. Comunque, chiedo che l’effetto sia naturale, perché il biondo – sì – è bello, ma se come me non sei originaria della Norvegia è un attimo uscire tipo casalinga disperata che non si fa la ricrescita!

Quindi, solo dopo essermi assicurata mille volte che la parrucchiera abbia compreso la mia richiesta, mi rilasso e lascio fare a lei. Dura poco: mi accorgo che qualcosa non va praticamnente subito, quando tira fuori da un cassettone la carta stagnola. La stagnola?! “Siamo nel 2014 e usano ancora la stagnola?”, penso tra me e me. Quindi ribadisco che non voglio uscire a stelle e strisce tipo Geri Halliwell delle Spice girls. Ancora una volta vengo rassicurata che l’effetto sarà dei più naturali possibili. Passano due lunghissime ore e finalmente il risultato viene fuori. È stato in quel momento, quando mi hanno tolto l’asciugamano dalla testa, che ho desiderato sparire dalla faccia della terra, uccidermi, scappare in Brasile e non tornare mai più! Strisce gialle sparse sulla testa come se piovesse, i miei capelli rovinati e “cotti” dalla decolorazione con la stagnola. Una tragedia, insomma. Non ho pagato, ho fatto un casino che manco al mercato e stavo seriamente per mettermi a piangere.

Questo post, che è la prima parte di un racconto in due puntate, serve per condividere con voi due cose importanti da considerare se volete passare al biondo:
1) Non affidatevi mai e dico MAI a parrucchieri sconosciuti. Il biondo è un colore difficile e se non volete rischiare un infarto come me andate solo da hair stylist che conoscete o che vi hanno consigliato persone di cui vi fidate (e che possibilmente abbiano in testa il colore che volete).
2) Non fatevi mai mettere la stagnola in testa! È un metodo antico e brucia il capello! Ci sono metodi innovativi e molto meno dannosi. La stagnola solo per incartare la parmigiana (o per altri trattamenti che non hanno nulla a che fare col decolorante)!

Domani vi racconto la parte bella della storia ovvero come sono riuscita a risolvere quell’enorme disastro che avevo in testa! Nel frattempo vi posto la foto del lavoro finito, ossia del lieto fine, perché sinceramente ho una reputazione da mantenere e mi vergogno a pubblicare quella con la testa a stelle e strisce! ;) Stay tuned! A domani!

*Dicesi “biondo surfista” quel biondo che, pur essendo chiarissimo, sembra naturale e schiarito dal sole ;)

 

luna graziano bionda

luna graziano bionda selfie

 

Sognando la California

Chi di voi ricorda il telefilm Beverly Hills 90210? Quelli della mia età certamente sì, per gli altri lo riassumerei così: c’era un bonazzo, Dylan, che se ne andava in giro col suo Porsche per le strade del ricco quartiere di Los Angeles; il resto era contorno.

Ecco, io sogno almeno da allora di andarmene in giro per quelle strade (ovviamente meglio se in Porsche… ;) ). Finora non ci sono mai riuscita. Sono stata in posti molto belli, e chi mi segue sui social ha visto già delle foto dei miei viaggi, ma lì, nella città dei miei sogni, mai. A dirla tutta, poi, quando vedo film o foto di Los Angeles nella mia testa scatta qualcosa di strano, come se ci fossi già stata… in un’altra vita magari! Anche per questo ho una gran voglia di andarci, ma allo stesso tempo ho anche una grande paura di non tornare più.

Comunque, per farla breve, questo desiderio potrebbe realizzarsi tra non molto: con una delle mie più care amiche, Elisa, pensavamo di fare una “capatina” nella Città degli Angeli verso febbraio. Oh ragazzi, speriamo di tornare indietro! In caso contrario scriverò il mio blog da là! Intanto, vi posto un po’ di foto di alcuni viaggi che ho fatto negli ultimi anni, come buon auspicio per me e sperando di poter dare uno spunto a voi per i vostri viaggi futuri!

Indovinate un po' dove sono in questa foto e nella prossima? ;)
Indovinate un po’ dove sono in questa foto e nella prossima? ;)

NY

Qui sono alle Mauritius. Un mare incredibile, si vede?
Qui sono alle Mauritius. Un mare incredibile, si vede?
E per concludere, Dubai. Stando lì, si percepisce chiaramente che è uno dei poli del mondo di oggi

Pussy psicopatiche ad un concerto rap

Chi mi segue sa benissimo che nella mia vita ci sono cose di cui proprio non potrei fare a meno. La più importante sono le mie amiche. Ci sono donne portate per essere fidanzate, alcune sono solitarie, io invece se non sono sempre circondata da quelle quattro sgallettate delle mie best friends non sono contenta :) . Dico sgallettate per ridere (che poi leggono e chi le sente!), ma anche perché siamo proprio sgallettate!! Insomma, per capirci, un gruppo di matte, ecco.

Non immaginatevi però delle sfigate che escono il sabato sera alla ricerca dello spogliarellista di turno nel locale più commerciale della città… per carità. Noi siamo tutto l’opposto: usciamo per stare tra di noi, i posti frequentati sono sempre gli stessi (e spesso preferiamo le serate alcoliche in casa)…. E per divertirci niente Hollywood o Byblos (se non qualche volta alle 4 del mattino in extremis), ma semplicemente una bella birretta nel solito bar Cuore, in zona Colonne di San Lorenzo e qualche volta, anzi spesso, si va a qualche bel concerto rap di qualche amico. Questo è stato esattamente ciò che abbiamo fatto sabato scorso.

Allora, partiamo innanzitutto con la formazione della squadra di battaglia: in attacco Luna Graziano (ovviamente :) ), in centrocampo Elisa Santoro (detta anche la “mitica Gianna”) e, infine, in porta, eccezionalmente tornata in squadra da poco (dato il recente “prendiamoci una pausa” da parte del suo fidanzato), Marianna Bertolino (detta anche la Berta). Con una squadra “fortissime” così non potevamo che decidere di andare a sentire un bel concertone rap di quelli seri, quindi siamo andate a Legnano a vedere il concerto di Noyz Narcos, rapper romano che non ha bisogno di presentazioni.

Il posto era sold out e faceva un caldo che nemmeno ve lo dico, ma comunque il concerto è stato molto bello, ci siamo divertite, abbiamo cantato a squarciagola con la vodka in mano e Marianna forse per un attimo s’è pure scordata che il fidanzato l’aveva smollata (ma giusto per un attimo). Sul palco anche Salmo, altro grande artista. Insomma una bella serata delle nostre tipiche serate milanesi tra amiche, finita come sempre con un mega panino super calorico, con tanto di salamella e maionese per non farci mancare nulla insomma! Oltre alle foto (fatte col cellulare e al buio, siate comprensivi!), vi posto anche un bel video del concerto. Check it! Ciao!

 

Primo giorno di scuola

Ormai sapete che mi sto appassionando al mondo dei tatuaggi e che la mia carriera da aspirante tatuatrice sta andando avanti. Quello che però, forse, la maggior parte di voi non sa (e sinceramente non lo sapevo nemmeno io fino a poco tempo fa) è che per poter esercitare la professione del tatuatore è necessario un attestato rilasciato dalla Regione. Per ottenere questo attestato si deve frequentare un corso di minimo 40 ore sull’igiene e sulla sicurezza sul luogo di lavoro. Quaranta lunghissime ore durante le quali si imparano cose come anatomia, pericoli di malattie, gestione dei rischi… etc. etc. Alla fine, per ricevere l’attestato, bisogna anche fare un test.

Di questi corsi ne esistono parecchi e, dato che si tratta comunque di corsi a pagamento (e non costano nemmeno poco), vi voglio dare qualche consiglio e qualche dritta nel caso vi possa interessare diventare dei tatuatori professionisti. Innanzitutto, assicuratevi che il corso che state per frequentare sia riconosciuto dalla Regione prima di pagare qualsiasi quota d’iscrizione!!! Esistono molti corsi “fake”, che rilasciano attestati che non valgono nulla! Io (su consiglio di un’amica tatuatrice) ho iniziato il mio alla Mediadream Accademy, ma so che ci sono molte altre scuole valide, basta cercarle con un po’ di attenzione.

Sarò sincera come prima lezione non è stata poi così male, al di là dell’ironia che si può fare su un corso che dura 8 ore, che tratta argomenti non proprio divertenti e che per di più si svolge sempre di lunedì. Il docente è un simpatico signore tutto tondo, che non vi permette di distrarvi nemmeno un attimo dato che ogni due minuti fa domande alle classe su ciò che sta spiegando. Questo è un bene, altrimenti io con la mia soglia di attenzione pari a quella di una formica probabilmente avrei cominciato a russare dalla prima ora.

Questo corso si svolge dalle 9.30 alle 18.30 per 5 lunedì di fila, ma ogni “scuola” ha le sue modalità di frequentazione. Ci tengo a precisare che in questo corso (almeno, in quello che sto frequentando io) non insegnano a tatuare, per quello bisogna arrangiarsi da soli! Io, personalmente, consiglio di trovare uno studio dove qualcuno abbia la voglia e la pazienza di insegnare, altrimenti bisogna fare da autodidatti (con tutto ciò che questo comporta) o frequentare altri tipi di corsi (ma in questo caso penso che i prezzi siano superiori a quello che sto frequentando io).

In ogni caso, prima di prendere qualsiasi iniziativa, informatevi, controllate bene tutto e chiedete informazioni a qualcuno che ha già intrapreso questo percorso! Bene, spero di essere stata utile ai futuri aspiranti tatuatori che stanno leggendo… Io ora scappo perché ho un bel malloppo di roba da studiare se voglio passare il test! Ciao!